Strathearn Distillery, Perthshire

Il whisky, bevanda nazionale scozzese, è stato amorevolmente prodotto in tutta la nazione per secoli. Oggi esistono oltre 100 distillerie attive (un numero in continua crescita) che producono ognuna il proprio whisky con il proprio metodo. Imparate di più sui differenti tipi di whisky, su come sia prodotto il whisky di malto e scoprite la storia di questa illustre bevanda alcolica dorata.

Degustazione presso il Whisky Quaich Bar

Tipi di whisky

Ci sono tre diversi tipi di whisky scozzese: whisky di malto (noto anche come single malt), whisky di cereali e blended whisky. Come si differenziano?

Whisky di malto

Il whisky di malto è realizzato con orzo maltato, acqua e lievito. Il liquido viene distillato in enormi alambicchi in rame (che vedrete in quasi tutti i tour delle distillerie) e viene affinato in botti di whisky per un minimo di tre anni (anche se solitamente il periodo di maturazione è molto più lungo). Il single malt whisky viene prodotto in una sola distilleria, mentre il blended whisky è il prodotto di due o più distillerie.

Whisky di cereali

Il whisky di cereali è prodotto in modo molto diverso. In questo caso l’orzo maltato viene miscelato con l’orzo non maltato ed altri cereali (come mais e frumento) prima che l’intera miscela venga combinata con l’acqua e poi il lievito. Il liquido risultante viene distillato in un alambicco alto (chiamato anche Coffey still), dall’aspetto molto diverso rispetto agli alambicchi tradizionali, e produce una bevanda alcolica in maggiori quantità e di gradazione superiore.

Blended whisky

Il blended whisky comporta un complesso processo di miscelazione di diversi single malt (da 15 a 50) con whisky di cereali. Si tratta di un processo complesso poiché i whisky provenienti dalle varie distillerie hanno caratteristiche molto diverse e non sempre si mescolano bene con gli altri. È proprio per questo che la miscelazione è un’arte da veri esperti e che le ricette sono un segreto gelosamente custodito. Molti blended whisky sono noti a tutti come Bells, Dewars, Whyte and Mackay, Johnnie Walker e The Famous Grouse.

Come si produce il single malt whisky: una guida passo per passo

Ci sono quattro fasi differenti nella produzione di whisky:

Lavorazione dei cereali presso la Strathearn Distillery

1. Maltare l’orzo

L’orzo viene immerso in vasche d’acqua e poi steso su un pavimento di maltaggio per favorire la germinazione. Viene poi essiccato in un forno prima di essere macinato.

Edradour Whisky Distillery

2. Miscelare l’orzo macinato con l’acqua calda

L’orzo macinato, in inglese “grist”, viene miscelato con l’acqua calda in un contenitore per l’infusione chiamato “mash tun” (nella foto) e produce un liquido zuccheroso, il mosto di malto, in inglese “wort”. Questa è la base per l’alcool. La feccia, ovvero le scorie solide avanzate, viene impiegata come nutriente mangime per il bestiame: qui non va sprecato proprio niente!

Barili della Springbank Distillery

3. Aggiungere il lievito

Il wort liquido viene passato in enormi tini chiamati “washback” (nella foto). Poi si aggiunge il lievito che viene lasciato fermentare per convertire gli zuccheri del wort in gradazione alcolica di circa 8% sul volume. Questo liquido è noto come “wash”.

Glenkinchie Still Room

4. Distillare lo spirito

Il liquido “wash” viene riscaldato in due alambicchi in rame (nella foto), chiamati rispettivamente “wash still” e “spirit still”. Solo la parte qualitativamente migliore del liquido alcolico prodotto, detta il cuore, viene raccolta e versata in botti di quercia a maturare. Il resto viene sifonato e ridistillato.

Storia del whisky

L'arte di distillazione del whisky  derivò dalla necessità di far uso dell'orzo bagnato dalla pioggia e, oggi come allora, veniva usata l'acqua dei limpidi ruscelli scozzesi e la torba.

È comunemente accettato che siano stati dei monaci a introdurre la distillazione , insieme con il Cristianesimo, nel IV e V secolo. La prima registrazione ufficiale di una distillazione risale al 1494, quando il frate John Cor, dell'Abbazia di Lindores a Fife, ricevette in concessione dal re la produzione di acqua vitae, ossia “acqua della vita” in latino.

Whisky all’Arisaig Bar

Le prime tasse ufficiali sulla produzione del whisky vennero imposte dopo il 1644; ciò causò la crescita del numero di distillerie illegali nel Paese. Intorno al 1780, esistevano circa 8 distillerie legali contro le 400 illegali. Nel 1823, il Parlamento con l'Excise Act mitigò le restrizioni imposte alle distillerie legali, rendendo al contempo più difficile il lavoro alle distillerie clandestine. Fu così inaugurata l'era moderna della produzione di Scotch.

Due eventi aiutarono ad aumentare la popolarità del whisky: per primo fu introdotto un nuovo metodo di produzione nel 1831, che prevedeva l’uso dell’alambicco Coffey o “patent”. Il whisky prodotto con questo metodo era meno intenso e più liscio. Il secondo fu rappresentato dalla filossera, un insetto che distrusse la produzione di vino e cognac in Francia nel 1880, tanto che le scorte di entrambi gli alcolici nelle cantine del mondo giunsero quasi a esaurimento.

Da allora la produzione del whisky ha acquisito sempre più importanza, sopravvivendo al proibizionismo negli Stati Uniti, a due guerre mondiali, alla Grande Depressione e alle recessioni economiche del XX e del XXI secolo. Oggi il whisky è apprezzato in oltre 200 nazioni nel mondo.

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